Se hai sentito parlare di “blind box” o di personaggi come Labubu, probabilmente ti sei imbattuto nel mondo dei designer toys, conosciuti anche come art toys. Questi non sono semplici giocattoli, ma oggetti da collezione a metà strada tra il gioco e la scultura d’arte. Per capire a fondo designer toys come funzionano, è necessario esplorare le caratteristiche di questo fenomeno che unisce creatività, marketing e collezionismo.
Che cosa sono i Designer Toys?
I designer toys sono giocattoli da collezione che gli artisti creano in edizione limitata. A differenza dei giocattoli tradizionali, che si producono per i bambini, i designer toys sono pensati per un mercato di adulti appassionati di arte e cultura pop. Vengono realizzati principalmente in materiali come il vinile e il PVC, ma è possibile trovarne anche in legno, resina o metallo.
Le loro forme e stili sono estremamente vari e riflettono la visione artistica del creatore. Possono rappresentare personaggi dei cartoni animati, figure ispirate alla cultura urbana o creazioni originali che veicolano messaggi artistici. L’obiettivo principale è l’esposizione e il collezionismo, non il gioco. Per questo motivo, designer toys come funzionano non è solo una domanda sul loro meccanismo, ma sulla loro filosofia.
Un po’ di storia: l’origine del fenomeno
Il fenomeno dei designer toys è nato a metà degli anni ’90 a Hong Kong, con artisti come Michael Lau e la sua serie “Gardener”. Questo movimento si è diffuso in tutto il mondo, con figure e brand iconici che hanno segnato la storia del settore, come i Dunny di Kidrobot o i Be@rbrick di Medicom Toy.
L’Art Toy Movement ha fuso la cultura urbana, il surrealismo pop e il design industriale, creando un nuovo genere di espressione artistica. Ha dato agli artisti la possibilità di raggiungere un pubblico più ampio e ai collezionisti la possibilità di possedere una piccola opera d’arte a un costo più accessibile rispetto alle sculture tradizionali. Per approfondire il mondo di questi giocattoli, puoi consultare il nostro articolo su che cos’è Labubu.
Il processo di creazione: designer toys come funzionano
Il processo di creazione di un designer toy è una collaborazione tra l’artista e l’azienda produttrice, come Pop Mart.
- Ideazione e bozzetti: L’artista inizia con disegni e concept art per definire il personaggio, le sue espressioni, i colori e il suo stile.
- Modellazione 3D: I bozzetti diventano un modello 3D digitale. Questa fase è cruciale per perfezionare le forme e i dettagli del pupazzo.
- Prototipo e produzione: Dopo aver approvato il modello 3D, si crea un prototipo fisico. Una volta perfezionato, inizia la produzione in serie, solitamente in vinile, un materiale versatile e resistente.
- Le “blind box”: La maggior parte dei designer toys si vende in blind box. Questo meccanismo, che arriva dalla cultura pop giapponese, contiene il pupazzo in una scatola sigillata. L’acquirente non sa quale versione del personaggio riceverà finché non apre la confezione. Questo modello genera sorpresa ed entusiasmo e incoraggia i collezionisti a comprare più scatole per completare la serie o trovare i personaggi più rari (i “secret”).
Perché sono così popolari?
Il successo dei designer toys dipende da diversi fattori. L’estetica unica e accattivante li rende perfetti come oggetti d’arredo. L’elemento della sorpresa delle blind box e l’edizione limitata danno un senso di esclusività. Molti di questi giocattoli sono anche legati a collaborazioni con marchi di moda, artisti famosi o franchise popolari, aumentando il loro valore e il loro fascino tra il pubblico. Non sono più solo oggetti per pochi, ma un fenomeno culturale che ha conquistato un vasto pubblico di collezionisti in tutto il mondo. Per maggiori informazioni sul collezionismo di art toys, puoi consultare anche un blog specializzato nel settore.

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